La vera comprensione è che non esisti – Sri Ranjit Maharaj

di Isabella di Soragna

Qui sotto traduco e cito qualche frase di Ranjit Maharaj, (n. 1913 – m. 2000) il quale incontrò il maestro di Nisargadatta Maharaj, Sri Siddharamshewar Maharaj, a soli 12 anni, ma lo convinsero a dialogare solo a 70 anni, alla morte di Nisargadatta Maharaj. Le sue parole semplici mi hanno alquanto sollevato da qualsiasi dubbio. Riceveva gli ospiti nella sua stanzetta di Bombay, camera da letto e cucina allo stesso tempo, finché fu messo su un aereo e trasportato in Europa e U.S.A., pur dando l’impressione netta che per lui non cambiava nulla.

Ranjit Maharaj: Per eludere ogni concetto bisogna domandarsi: ”Da dove viene tutto questo pensare?” Si pensa solo di ”altro”. Per vivere la Realtà non c’è bisogno di alcun pensiero. È là, dove non c’è nessun pensiero. Qualunque cosa si pensi, non esiste. Tutto è Realtà: ma qualunque cosa si pensi di QUELLO, lo rende diverso da quello che è. E se finisce il pensiero cosa succede? Ritorni allo zero. Finché il corpo sussiste, anche il realizzato agisce e chiama sua madre “madre” o la moglie “moglie”, se lo chiami per nome, risponde, ma sa bene che NON è quello. Anche se sei in prigione, non ti consideri una vittima.

La paura è sempre presente, finché ti consideri un corpo. La mente crea la paura, ma è solo un tuo concetto, vista l’incertezza del mondo, ma se vai oltre la luce e l’oscurità, la paura scompare. La mente si annulla nella propria sorgente. La Realtà finale non ha inizio né fine, è senza limiti. Non vi è nulla da rifiutare e nulla da guadagnare, poiché tutto è nulla. Sperimentalo! La mente non te lo permette e ti dice che tutto è reale: dille che nulla è reale e sparirà.

Osservi lo spazio, ma la Realtà è oltre lo spazio, dove non vi é né silenzio né stato che sono elementi condizionati. La Realtà è oltre qualsiasi concetto e nulla può toccarla.

Il tuo amore per l’illusione ti allontana dal Sé. Le Scritture ti indicano la Realtà, ma se la scopri esse diventano inutili.

Cosa ottieni dai desideri? Nulla, poiché dimentichi il tuo Sé. Vi sono milioni di bolle e una di quelle è il tuo sé individuale: rompi la bolla e torna alla tua vera natura. La vera comprensione rompe la bolla.

Se vai alla sorgente del fiume troverai forse un fiume? Troverai ghiaccio o neve. Se vai alla sorgente di te stesso sparirai anche tu. C’è solo la sorgente.

Il mondo è solo l’ombra della Realtà. Chi riconosce la Realtà? Colui che non si preoccupa né di Dio, né dell’illusione, né degli altri. Perché? Perché NON esisti. Se non esisti perché preoccuparti degli altri? Anche gli altri non esistono.

Le esperienze sono inutili e false. Solo ciò che NON puoi sperimentare è reale.

Le parole ti hanno reso prigioniero, le parole possono liberarti, l’ignoranza venne ascoltando e se ne andrà con l’ascolto. Le parole sono false, solo il significato che indicano è reale.

Chi ti ha messo in testa tutti quei pensieri? Padre, madre, educatori. Tutti ignoranti. Ogni impedimento è solo mentale, poiché l’hai preso in prestito da qualcun altro. Il denaro che hai preso in prestito non è tuo. Lo stesso dicasi per i pensieri di altri, che hai preso in prestito considerandoli tuoi. Rendi il denaro ai creditori e sii libero dal debito!

Il corpo.

Quando dici ”sono il corpo” sei all’inferno. Quando capisci che non lo sei, realizzi che sei ovunque. Questo è il paradiso.

Eri una goccia quando stavi nel grembo materno e un giorno ridiventerai una goccia di nuovo. Tutto sparisce quando sarai nella tomba. Allora perché amare questo corpo? Ama piuttosto il Sé, che non muore mai.

Ti riduci ad essere un corpo e costantemente ti preoccupi. Perché? Pensando che sei un corpo ti sei ridotto a una minuscola creatura. Il corpo non è nulla: viene da zero e ritornerà presto allo zero.

Come si fa a dire che il corpo è puro? Il corpo è una cosa sporca, che produce urina e feci. È un mulino per feci e tu dici “ sono questo”: lo onori finché la Forza lo mantiene, poi quando questa lo abbandona, ti affretti a liberartene! Non essere il padrone di un mulino di feci, ma dell’Eterna Realtà.

Se hai un ascesso su una gamba che ti duole, chiedi al dottore di toglierlo, perché fa male, anche se è sempre una parte del tuo corpo. Quando capisci che il corpo è solo un ascesso formatosi su di te, sarai molto contento di vederlo sparire. Questo corpo è un ascesso e potrai toglierlo con la giusta comprensione.

L’ego.

La vera comprensione è che non esisti. L’ego è il figlio di una donna sterile: non esiste. È solo una falsa proiezione di una mente ignorante.

Finché credi di fare qualcosa o di ottenere un risultato, significa che sei nelle grinfie dell’illusione. Dimentica l’illusione, sii Quello. Vai in fondo, sempre più in fondo a te stesso, finché sparisci. Quando l’”io” scompare, rimane solo e sempre “Quello”. Perché preoccuparsi?

Si dà un nome al bambino, quando nasce: si attribuisce un nome a ciò che NON esiste!

Non sei mai nato e sei senza nome, allora dove è finito l’ego? Se l’Io non esiste anche il mondo non ha esistenza.

Nulla è tuo, nessuno ti appartiene. L’amore è solo dualità, poiché puoi solo amare “qualcun altro”. Sei la Realtà, allora chi amare o non amare?

Gli eventi sono, a volte, contro la tua volontà, ma la tua volontà non è reale: in questo modo sei libero dalle grinfie dell’ego, altrimenti sei uno schiavo.

I pensieri sorgono dall’ignoranza. Se capisci che sono irreali, tutto si annulla. Allora ogni azione diventa “non-azione”, poiché non appartiene a nessuno.

La gioia dell’onnipotenza è una tromba nel deserto: la felicità è ancora sintomo di illusione.

Il mondo.

Il mondo è solo il riflesso della Realtà e ogni riflesso è irreale. Se ti guardi allo specchio e credi che la tua immagine riflessa sia vera, sei perso. Quanto tempo ci vuole per vedere che il riflesso del mondo è falso? All’istante sei la Realtà. Quanto tempo ci è voluto?

Come fai a dire che il creatore del mondo è grandioso, se la sua creazione è una frode?

Se nel deserto corri verso il miraggio dell’acqua e qualcuno ti dice: ”Non c’è acqua lì!” – tu rispondi che, invece, la vedi e continui a rincorrerla senza esito. Non è mai esistita eppure ci credi.

I tuoi genitori hanno generato il tuo corpo e poi soffri una vita perché lo credi reale.

Lo zero.

Che tu sia povero o un mendicante o seduto su un trono, sei sempre la Realtà. L’apparenza esteriore non ha nulla a che fare con Quello che sei. Questo puoi capirlo intellettualmente, ma non riesci a metterlo in pratica perché ami questo mondo illusorio e ti aggrappi agli oggetti che lo compongono. Collezioni solo degli zeri! Sii nel mondo, ma non nel mondano.

Tutti vogliono sapere e sapere sempre di più. Se il mondo è creato dallo zero, chi è il creatore dello zero? Non potrai mai trovarlo.

Se senti che qualcosa ti tocca o disturba sappi che sei nell’illusione. Come può toccarti un niente?

Il pensiero.

Tutti adorano Dio, ma non sanno cos’è. Dio è solo un pensiero. Se io, la Realtà Ultima, non fossi già lì, come potrebbe esistere Dio?

La mente.

Nulla è buono e nulla è cattivo. Sono solo pensieri, irreali. Se non ascolti la mente, diventi sempre più sottile.

Osservi il film, ma non ne fai parte. Lo schermo è indifferente se si tratta di scene orrende o magnifiche.

Molti stati di coscienza appaiono e scompaiono. Le preoccupazioni sono faccende che riguardano corpo e mente. Non hanno nulla a che vedere con te.

Tutto quello che senti, percepisci o ottieni è un’illusione. Se la mente accetta questo, sarai distaccato durante ogni attività quotidiana.

La mente non potrà mai sperimentare la Realtà. Ciò che puoi sperimentare è “altro”. Finché la mente non si dissolve nella Realtà, avrai esperienze, ma dopo la dissoluzione chi sperimenterà che cosa?

Vera felicità.

Tutti cercano la felicità, ma credono di trovarla per mezzo di oggetti o di persone esterni. La presenza del Sé è la sola, vera felicità.

Il Maestro.

Come fai a sapere che hai trovato un Maestro? Non c’è un test possibile. Le scritture e il maestro ti parlano, descrivono ad esempio il “sale”. Devi metterlo in bocca e verificarlo da te. Tutto ciò che dice il Maestro, se ti dà la giusta direzione, devi verificarlo di persona, assaggiandolo. Ma se l’indirizzo è sbagliato, non giungi al traguardo. Il Maestro deve essere perfetto, solo così può indicarti la via alla Realizzazione. Il vero Maestro è ovunque e mai lontano da te. Tu e Lui siete una cosa sola, non dev’esserci nessuna separazione tra te e il Maestro e nessuna paura dunque.

Il vero Maestro non ha forma, sa che non fa nulla e vede il mondo come non-esistente. Tu hai dimenticato il tuo Sé e lui cerca solo di ricordarti che sei il Sé.

Devi realizzare il Sé a costo della tua vita. Devi morire a te stesso.

Ci vuole fede all’inizio, il Maestro vanifica dubbi e perplessità. Con l’aiuto del Maestro i pensieri dall’esterno si rivolgono all’interno. Quando cessano, dimentica quello che hai imparato finora, Quello (il Maestro) è sempre presente.

Il Maestro è la più grande illusione, poiché le parole sono false, ma le sue parole false ti spingono verso il tuo Sé Reale, dove la comprensione è azzerata. Non vi è alcuna differenza tra il Maestro, il Sé e Quello che sei.

Quando hai realizzato l’Ultima Realtà, finché avrai un corpo, sii grato al Maestro che te l’ha indicata. Tu e il Maestro siete la stessa cosa.

La morte.

La morte non è nulla. Sappi che non sei mai nato e non morirai mai. Gioca con il serpente al quale hai tolto il dente avvelenato. Allo stesso modo gioca con il mondo e l’illusione, non c’è danno. Vivi senza paura di ciò che succederà. Non è mai successo nulla finora e quindi nulla potrà succedere. La spina dell’ego va tolta e sii convinto che non sai nulla, non odi nulla, non mangi nulla, non fai nulla. Allora l’ego deve sparire.

Ranjit Maharaj

Sri Ranjit Maharaj

Fonte: http://isabelladisoragna.com/?s=ranjit

Come liberarsi dall’ego – Sri Ranjit Maharaj

Interlocutore: Come facciamo a purificarci. A liberarci dall’ego nella ricerca della realtà?
Sri Ranjit Maharaj: Si, non rimane più niente. Tutte le immagini sono scomparse. Come mai? Perché non esistevano. Se ci fosse stato qualcosa di reale sarebbe rimasto. Quando ti addormenti sparisce tutto, vero? E quando ti svegli tutto riappare. Da dove viene? E’ la conoscenza che lo riporta. Se vai un poco oltre la conoscenza, lì ci sei tu. E’ facile ma ti rifiuti di attraversare quel limite. La mente non può farlo; deve sempre avere qualcosa da definire, da capire. Quando una persona muore, non rimane più nulla, perché non c’era nulla di vero. Quando nasci, non porti nulla con te. Finché c’è il corpo, dovete lavorare. Il corpo ha le sue necessità. Avete un ruolo da svolgere e dovete fare la vostra parte; ma dite a voi stessi:”E’ tutta una finzione, io non sono questo personaggio.” Nessuno muore, te l’assicuro. I cinque elementi tornano ai cinque elementi. E’ scomparso qualcosa? Si, il nome! Soltanto il nome. Il mondo che vedete voi non è vero per un cieco. Tutto quello che accade dipende da voi. L’aereo è in ritardo: dite che siete voi che avete disposto così. Quello che accade è semplicemente un vostro pensiero!
Esiste davvero il problema di purificare la mente? La mente stessa è un concetto e un concetto potrà mai essere vero? Quello che non è reale sarà sempre impuro. Qualunque cosa voi percepiate, si sovrappone alla vostra natura, che rimane intatta. Voi siete assolutamente chiari e puri. La mente prende per vero tutto quello che percepisce e questo la rende impura. Quando capite che tutto è falso, la mente stessa si dissolve. E’ come svegliarsi da un sogno ed accorgersi di non aver fatto proprio nulla. Tutto comincia da zero. Il mondo è zero. Lo spazio è zero. Tutto proviene dallo zero, ma la realtà è oltre lo zero. Gli scienziati non scopriranno mai Lui, perché è al di là dello zero. Perché non potete avere la sensazione di quel potere così sottile che mette in funzione tutte le cose? Perché è niente. Come potreste sentirlo? Il potere comincia da zero; la realtà è oltre. Per questo potete dimenticare in un attimo tutto ciò che esiste, come se fosse un sogno. Quando siete nati, non sapevate nulla. Vi hanno dato un nome e anche voi avete cominciato a darne, chiamando papà e mamma. Ma che cosa sono papà e mamma? Sono solo vostri pensieri. Avete un ruolo da svolgere e dovete fare la vostra parte, ma dite a voi stesi:”E’ tutta una finzione, io non sono questo personaggio.” Allora fai il tuo lavoro, ma non identificarti col personaggio.

I.: L’idea di nascere e di rinascere non significa nulla vero?
MAHARAJ: Nulla. Nessuno rinasce perché nessuno muore. Nascita e morte non esistono. Immagina di sognare di avere un bambino. Puoi stabilire per lui una data di nascita? Questo mondo non è altro che un lungo sogno. Tu vorresti percepire il reale, ma non è possibile. Vorresti capire il reale ed allora la mente entra in funzione. Ma quando tu sei Lui, cos’altro puoi volere?
Anche l’amore non è vero. Stai dicendo che quando due cose si fondono, c’è amore. Se però non c’è nessuno, dove va a finire l’amore? Perché ci sia amore deve esserci qualcosa da amare: un uomo, una donna, un albero…dicono che bisogna amare tutti gli esseri, ma se io sono tutti gli esseri, resta qualcuno da amare? Se fate l’elemosina ad un povero e pensate di aver compiuto una buona azione, questo è orgoglio. Ma chi siete voi per aiutare gli altri? Per questo il Maestro vi dice che non aiuta mai nessuno. Lui parla semplicemente, sta a voi capire.
Tutti gli scienziati hanno fallito. Hanno scoperto i buchi neri dove non c’è nulla, nemmeno la luce; nessuna macchina può arrivare lì, dove tutto si riduce a zero. Possono avvicinarsi allo zero, ma non possono andare oltre. Molti saggi hanno fallito per la stessa ragione, incapaci di andare oltre lo zero. Ora anche lo zero fa parte della conoscenza. Lo zero è la sorgente della conoscenza; quindi la conoscenza, venendo da zero, non ha consistenza. Se non ci fosse lo zero, non ci sarebbe nemmeno la conoscenza.
“Andate oltre lo zero”. Quando capite che il pensiero è falso, siete la realtà che è oltre il pensiero.

Tratto da “La luce della conoscenza”.Dialoghi sulla Realtà Suprema e la Libertà dall’Illusione – Ranjit Maharaj – Edizioni AEQUILIBRIUM

Sri Ranjit Maharaj

Ranjit Maharaj e Nisargadatta Maharaj hanno avuto lo stesso Maestro Sri Siddharamshewar Maharaj

Al di là del nulla, al di là dello zero – Sri Ranjit Maharaj

Interlocutore: Quando contemplo la mia vera natura e mi immergo nella sensazione di essere, mi sento pervadere da un sentimento d’amore che non ha alcuna causa. E’ qualcosa di reale questo sentimento o è ancora un’illusione?
Sri Ranjit Maharaj: E’ la beatitudine dell’essere. Avverti semplicemente la presenza “Io sono”. Ti sei dimenticato di tutto, di ogni concetto… E’ uno stato non condizionato. Questa sensazione di beatitudine affiora quando l’oggetto viene completamente dimenticato. Tuttavia nell’essere rimane ancora una lieve sensazione, che in fondo è sempre un concetto. Sperimenti uno stato più alto, che tuttavia fa ancora parte della mente. Il Sé non ha nulla a che fare né col piacere né con la sofferenza; non ha alcun senso dell’io. L’illusione c’è ancora, ma non la prendi più per realtà. Se qualcuno ti chiama rispondi: ”Sono qui”. Ma tu ci sei ancora prima di rispondere: ”Sono qui”. La sensazione di essere non è presente, ma affiora spontaneamente non appena qualcuno ti chiama. Voi potete esprimere soltanto qualcosa che avete in qualche modo sperimentato. Non appena avvertite l’esistenza di qualcosa vi state allontanando dalla realtà, vi state allontanando da voi stessi. Non c’è nulla di male a vivere nell’illusione, nel mondo; ma poiché non esiste, non può toccarti… ”sperimentare”non è la parola giusta. Nessuna parola è adatta a esprimere quello che è al di là del nulla, al di là dello zero, dove le parole non possono esistere. Lo stato che descrivi è senz’altro qualcosa di buono, ma devi andare oltre. Tu sei te stesso solo quando la mente accetta che tutto quello che percepisce è illusione.

I.: Vorrei sapere perché certi essere realizzati si reincarnano per aiutare gli altri…
MAHARAJ: Nessuno va, nessuno viene. Chi ti ha detto una cosa simile? Lo hai letto da qualche parte e ora lo ripeti? E’ una sciocchezza dire che ritornano. Nessuno va, nessuno viene. Questo non è altro che un sogno. Nel sogno puoi credere di essere un grande Maestro, ma quando ti svegli torni ad essere quello che sei. Chi è andato e chi è tornato? Non è successo nulla.

I.: Se tutto è un’illusione, anche lei è un’illusione?
MAHARAJ: Oh si! Io sono la più grande delle illusioni! Tutto quello che vi dico con grande passione e franchezza è completamente falso. Ma le falsità che ascoltate dal Maestro possono condurvi alla meta. Quando andate a trovare qualcuno, a voi interessa la persona, non il suo indirizzo. Arrivate a casa di quella persona…a questo punto l’indirizzo non vi serve più. Le parole servono solo ad indicare qualcosa; in se stesse non hanno alcuna realtà. Le parole sono false, ma il significato che esse esprimono è vero… dovete usare l’illusione per capire l’illusione. Quando pensate “io”…dite: ” Questa è casa mia, queste sono le mie cose.” Le cose dal canto loro non diranno mai che vi appartengono… Io insegno, ma non mi aspetto che questa o quella persona debbano capire. Chi è fortunato troverà la chiave…Tutto dipende dalla sua capacità, dalla sua prontezza a capire.

I.: Un essere realizzato vive in uno stato di felicità? E’ così che si esprime la realtà… o anche questa è un’illusione?
MAHARAJ: La realtà è la realtà; è unica, sempre identica a se stessa. Che bisogno c’è di dire che si esprime nella felicità? Se perdete il portafoglio e qualcuno ve lo riporta, siete felici, ma in effetti vi hanno reso qualcosa che vi apparteneva. La vostra è una felicità temporanea, che non ha nulla a che fare con la realtà. Voi credete che si possa perdere la realtà, mentre questo non è assolutamente possibile. Quindi anche quella sensazione di felicità è un’illusione. Chi dovrebbe provare gioia e a chi potrebbe esprimerla? Nella realtà non c’è dualità.

I.: Ho sentito dire che l’evoluzione dell’umanità consisterebbe nel passare dall’”io” al “noi”, cioè la coscienza individuale deve diventare coscienza universale. E’ così?
MAHARAJ: Non avete capito come stanno le cose e credete di essere entità separate. Tutti funzionano nella coscienza; naturalmente anche voi. Se capite di non essere il corpo, la vostra coscienza diventa universale e scompare ogni genere di limitazione Quando rompete il vaso, lo spazio al suo interno diventa una cosa sola con lo spazio dell’intera stanza…ma qui dovete capire che anche questa coscienza è un’illusione, è ancora ignoranza. L’ego divenuto coscienza universale è il peggiore che esista, perché potrà dire .”Io sono il creatore del mondo…” Ma a che serve creare un’illusione? Le persone ignoranti… secondo loro, (i saggi)non dovrebbero sentire alcun dolore. Ma anche un saggio è una persona viva, non è un cadavere, quindi se tocca il fuoco, sente che brucia. Il saggio prova dolore, ma sa che questo riguarda il corpo.

Tratto da “La luce della conoscenza”.Dialoghi sulla Realtà Suprema e la Libertà dall’Illusione – Ranjit Maharaj – Edizioni AEQUILIBRIUM

Ranjit Maharaj

Ranjit Maharaj e Nisargadatta Maharaj hanno avuto lo stesso Maestro Sri Siddharamshewar Maharaj