Io Sono l’Assoluto e null’altro ~ Upanishad

Quest’intero universo non mi appartiene in alcuna sua parte.
Non mi appartengono tempo, luogo, oggetti tangibili o pensieri.
Non mi appartengono l’abluzione rituale, i riti da svolgere ai crepuscoli, deità o luoghi sacri.
Non mi appartengono guadi che sian sede di pellegrinaggio, di servizi offerti alla divinità, di gnosi o sedi di esseri divini.
Non mi appartengono la schiavitù, la nascita, la parola, il sole, il merito, il demerito, il dovere, la buona sorte.
Non mi appartengono il principio vitale, e neppure i tre mondi.
Non mi appartengono la liberazione, la dualità, la scienza sacra rivelata, le prescrizioni rituali, la prossimità, la distanza, la luce intellettuale, la segregazione.
Non mi appartengono il maestro, il discepolo, Brahma, Visnu o Rudra.
Non mi appartengono la terra, l’acqua, il vento, lo spazio, il fuoco.
Non mi appartiene affatto tutto ciò che può essere detto, pensato o meditato.
Non mi appartiene il desiderio, lo yoga o il riassorbimento cosmico….
Io sono l’Assoluto, io sono senza dubbio l’Assoluto.
E’ detto liberato in vita chi ha questa conoscenza, chi percepisce se stesso come l’Assoluto e null’altro, come consapevolezza e null’altro, come il Supremo e null’altro.

Tejobindu-upanishad ; IV

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