Questo fluire ininterrotto è il Tao ~ Alan Watts

Non cercate di liberarvi dalla sensazione dell’io: consideratela, finché dura, un aspetto o un gioco dell’intero processo, come una nuvola o un’onda, il sentir caldo o freddo e come qualsiasi cosa che accade da sola.

Il cercare di liberarvene finirebbe col rafforzare la realtà di quella sensazione.

Liberarsi dal proprio io è l’ultima possibilità che rimane all’invincibile egoismo.

Quando la sensazione di essere separati è vissuta come tutte le altre, svanisce dimostrandosi il miraggio che è in realtà.

Quando gli “esercizi spirituali” sono praticati con lo scopo di raggiungere il risveglio spirituale, rafforzano l’illusione che l’io possa essere strappato e gettato da qualche parte.

Non esiste un sé (soggetto) separato che possa fare o non fare cosa alcuna in merito a questo problema. Così può apparire evidente che se non c’è un io soggettivato ad essere perplesso la corrente dell’esperienza può semplicemente fluire da se stessa senza ostacoli. Da questa consapevolezza il verso:

Le montagne blu sono da se stesse montagne blu
Le bianche nubi sono da se stesse bianche nubi.

Questo fluire ininterrotto è il Tao, la via o il corso della natura.

Perché guardare le stelle o guardare le nubi? Perché veleggiare senza destinazione? Nulla è veramente spiegato dalla sua causa o dalla sua motivazione, perché noi troviamo solo cause dopo cause finché non possiamo più inseguirle.

Io ho compreso che il passato ed il futuro sono vere illusioni, che essi esistono nel presente, che è quello che c’è ed è tutto quello che c’è.

Alan Watts 2

Tratto da Il tao. La via dell’acqua che scorre e La saggezza del dubbio. Messaggio per l’età dell’angoscia di Alan Watts

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