Sforzarsi di cambiare confonde ~ Jean Klein

Domanda: Non dovremmo occuparci di cambiare il mondo, ma piuttosto di cambiare la nostra attitudine. E’ questo che intende quando dice che noi non siamo il film dell’esistenza, ma siamo la luce che lo illumina?

Risposta: Certo, voi non potete cambiare il film, perché ogni tentativo di cambiarlo fa anch’esso parte del film.
L’identificazione col vostro corpo e la vostra personalità vi intrappola rendendovi i dipendenti. Le vostre percezioni sensoriali sono costruite dalla memoria e implicano un cocnoscitore. Per scoprire chi siamo veramente dobbiamo esaminare in modo accurato la sua natura e questo richiede tutta la nostra attenzione, il nostro amore: scoprirete allora ciò che siete veramente, questo è il solo sadhana.

Integrare la consapevolezza del Sé è LIBERTA’. Il Sé si prende carico di ogni cosa. Le immagini sorgono e si dissolvono nello specchio della coscienza e la memoria crea l’illusione della continuità. Essa non è altro che un modo di pensare, ed è puramente transitoria. Su queste basi instabili costruiamo un intero mondo di personaggi, e questa illusione ostacola la chiara visione.

Sforzarsi di migliorare o di progredire confonde ancora di più. Le apparenze esterne possono condurci a credere di aver raggiunto una condizione di stabilità, che stiano avvenendo dei combaiamenti e che stiamo progredendo, avvicinandoci alla soglia della grazia. In realtà però, nulla è cambiato; abbiamo
cambiato solamente la disposizione dei mobili. Tutte queste attività avvengono nella vostra mente, sono un’invenzione dell’immaginazione, ma tutto è molto semplice: perché farlo così complicato.

QUELLO CHE VOI SIETE fondamentalmente E’ SEMPRE QUI, sempre completo, non ha bisogno di purificarsi, non cambia mai. Per il Sé L’ OSCURITA NON ESISTE. Non potete scoprire o diventare la verità, perché LO SIETE.

Non c’è niente da fare per avvicinarsi ad essa, niente da imparare. Osservate solo che state costantemente cercando di fuggire da ciò che siete. Smettete di perdere energia e tempo facendo proiezioni, vivete questo arresto non in modo svogliato o passivo; vivete l’attenzione smettendo di aspettare e anticipare; anche questo è il vostro sadhana. Nella realtà non c’è posto per il miglioramento, dato che è di per se stessa perfezione; come potreste avvicinarvi ad essa, non esistono
mezzi per farlo.

Jean Klein, tratto dal libro ‘Io Sono

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