C’è solo questo ~ Tony Parsons

L’autoindagine è necessaria?

Tutti gli insegnamenti e tutte le terapie, la cristianità e l’autoindagine sono tutte basate sull’idea che tu devi cambiare. Quindi immediatamente è visto che c’è qualcosa di sbagliato in te: “tu sei in uno stato duale o sei sbilanciato o altro, quindi devi cambiare”. Ed è un processo totalmente futile.

Perché la vera difficoltà, il vero dilemma per il ricercatore è la separazione e il ricercatore non può fare nulla riguardo l’essere separato: più cerca di non essere separato più grande questa separazione diventa, specialmente con l’autoindagine.

L’autoindagine è una sorta di centratura nel sé (ego) che conduce la persona a lavorare con i pensieri e tutto il resto e porta il senso di sapere qualcosa, e si diventa pieni del proprio sapere, si vive in quello che chiamano presenza consapevole, ma è una sorta di introspezione, è una glorificazione del sé (ego).

L’altro aspetto dell’autoindagine è che rende le persone distaccate e il distacco sembra come illuminazione ma non lo è, è un modo per dissociaciare il sé dalla vita.

L’ultima cosa che la mente vuol fare è fermarsi e lasciare che ci sia solo il vedere questo. La mente non vuole sapere del “Basta! Lascia che ci sia solo il vedere questo”. La mente non può fare questa cosa. Che ci sia solo il vedere questo, solo lo stare sul terreno, ascoltare il suono di un’auto che passa, o ridere… Questo è ciò che è.

È possibile liberarsi dalla mente con lo sforzo?

Chi è che lo farebbe? Chi è che può scegliere di liberarsi? Il risveglio è il far cadere il senso del «me» e l’ultima cosa che «me» desidera fare è andar via.

Quindi cosa causa questa cosa? Come è causato il risveglio?

Non è causato, nulla può causarlo. E una volta che è visto che non c’è nulla che può causarlo, allora c’è un lasciare andare. Tu non lo puoi fare, ma c’è un «Ah! Alla fine dopo tutti questi anni di impegni e fatiche per cercare di essere migliore o immobile o di far cadere l’ego, improvvisamente tutto questo non ha senso».

C’è solo questo, il vedere questo.

Non c’è in verità nessuna persona separata, è solo energetico,
è solo una contrazione energetica che sembra sorgere nel corpo
e creare questo ricercatore che cerca la risposta e il ricercatore cerca la risposta NELLA risposta. Sta cercando qualcosa che è nascosto quando in verità quello con cui vogliono essere uniti, è assolutamente ovviamente lì già, ciò che è.

Ciò che c’è, è ciò che è, è ovvio, ma è nascosto al cercatore attraverso il suo sforzo di trovare un qualcosa nel tutto. Il ricercatore vuole trovare una risposta, vuole trovare un tesoro nel tutto ed è il tutto che è il tesoro, è il tutto che è ogni cosa.

Tony Parsons

Tony Parsons

Guarda, c’è solo la vita ~ Tony Parsons

Ciò che desideriamo più di ogni altra è in realtà del tutto semplice, immediato e disponibile. E, strano a dirsi, ciò che desideriamo non ci ha mai abbandonati.

Ciò che accade è che quando siamo bambini piccoli, esiste solo l’essere senza la conoscenza dell’essere; c’è solo l’essere. Poi arriva qualcuno che ci dice: «Tu sei Bill» o «Tu sei Mary», «Tu sei una persona». E in un modo o nell’altro, la mente – il pensiero dell’«io», l’identità, l’idea «Io sono una persona» – assume il controllo dell’energia dell’essere e lo identifica come Bill o Mary o quant’altro. S’impadronisce dell’essere e gli dà un nome. Nascono le parole, nascono le etichette, e l’intero concetto di «me» diviene il principale investimento della vita.

L’intero obiettivo è: «Io sono una persona e devo far funzionare la mia vita»,
E così vieni nutrito e cresciuto a forza di liste di cose da fare. Prima cosa essere un bravo bambino, poi un bravo studente… E poi c’è la lista dei requisiti per essere un bravo lavoratore, di solito seguita da quella per diventare un bravo marito, o moglie o partner.

L’idea del «te» è continuamente rafforzata. La finzione del «me» continua a essere convalidata persino nella ricerca dell’illuminazione, perché ciò che un cosiddetto maestro vi dirà è: «Io ho conseguito l’illuminazione e ora sono una persona illuminata e anche tu potrai diventare una persona illuminata».

Se vuoi, puoi chiudere gli occhi e percepire l’energia che pensi sia quel «te», È come una sensazione di vitalità…
Ma quell’energia, quella sensazione di chi pensi di essere – quella sensazione di vitalità ed energia – è l’essere; è solo l’essere. Non è mai venuta e non se n’è mai andata, non ti ha mai lasciato; è sempre stata presente. Pensavi che fosse te, ma è solo il puro essere. Non è chi sei, ma ciò che sei. Ciò che sei è semplicemente essere, presenza, vita. Tu sei vita, la vita che accade.

La mente vorrà chiacchierare di questa cosa. Accadrà che le sue domande non avranno risposte e capirà che non andrà da nessuna parte, perché è così che le cose stanno. La mente vuole dire: «Sì, ma…».
Ma ad un certo punto la mente vorrà arrendersi. E alla fine, tutto ciò che sarà visto è che c’è solo questo, la vita.

Se chiudi gli occhi, tutto ciò che trovi sono delle sensazioni. Il corpo che sta seduto sulla sedia; una brezza leggera che entra dalla finestra; il rumore dei fogli di carta stropicciati; le auto che passano… Non c’è alcuna storia. La storia che pensiamo sia la nostra storia è solo una finzione, perché c’è sempre stato solamente questo.

Tutto ciò che sta accadendo è semplicemente l’invito a vedere che tutto ciò che esiste è questo. In ogni momento la vita ti dice: «Guarda, c’è solo la vita. Non c’è alcuna storia, c’è solo la vita».

Tony Parsons 2

Tratto da “The Open Secret – Tutto ciò che è” di Tony Parsons

Non è mai stato perso ~ Tony Parsons

L’unica costante che c’è ~ Intervista a Tony Parsons

Riccardo Lautizi: Ciao Tony
Tony Parsons: Ciao
RL: Sono contento di essere qui per incontrarti di nuovo e fare questa intervista per il sito italiano di non-dualità (www.non-dualita.it). Spesso dici che questo non riguarda le parole, ma c’è una risonanza…
TP:Riguarda l’energia, è qualcosa di energetico
RL:Quindi questa comunicazione è prevalentemente una trasmissione di energia o cosa?
TP:Non c’è un modo per esprimere l’energia. Quando parliamo insieme, stiamo indicando ad un’illusione, indichiamo l’esposizione di un’illusione e la possibilità che non ci sia nessuno, che non ci sia separazione e che non ci sia un individuo separato che può trovare quello che cerca. In un certo senso la comunicazione verbale riguarda questo: l’esposizione dell’illusione dell’identità. Ma l’energia non può davvero essere comunicata nel senso di essere analizzata o compresa.
Fondamentalmente stiamo condividendo un mistero nella comunicazione del “Segreto Svelato”, che non può essere compreso o espresso.
RL:Quindi questa energia è sempre presente, non è passata da te al pubblico.
TP:No, non ha niente a che vedere con nessuno qui, perchè “Il Segreto Svelato” è già basato sul fatto che non c’è alcun individuo. Quindi non c’è un’energia che può essere trasferita ad un altro individuo. Tutto questo è un’illusione.
Quello che “Il Segreto Svelato” afferma è che tutto quello che c’è è energia. Energia senza confini. Non c’è nulla che influenza questa energia, non c’è alcun Dio o Coscienza che la dirige, non ha bisogno di essere diretta, è completamente senza confini e libera. Non ha nessun tipo di intenzione. Ma all’interno dell’energia, l’energia può apparire come ricerca, intenzione e tutte queste cose.
L’energia, per quel che riguarda “Il Segreto Svelato”, è tutto quello che c’è. E’ ogni cosa.
RL:Perché questo messaggio è chiamato “Il Segreto Svelato”?
TP:Non lo so, è venuto su dal nulla. Un libro è stato scritto e alla domanda su come potesse essere chiamato, abbiamo pensato varie cose. Ma in un certo senso “Il Segreto Svelato” è un bel titolo perché ciò di cui parliamo è nascosto, non può essere affatto conosciuto, ed eppure tutto è questo. Quindi è svelato perché è tutto ed è nascosto, è segreto, perché non può essere conosciuto. Non può essere espresso, non può essere conosciuto e non può essere compreso. Non può essere afferrato o posseduto da nessuno.
RL:Quindi è nascosto ma allo stesso tempo non lo è.
TP:E’ ogni cosa. L’energia è niente che è tutto, e questo è il mistero. L’energia è l’assoluto relativo, che sono entrambe la stessa cosa. Non un assoluto da qualche parte e il relativo qui. Sono entrambi uno. Le parole assoluto e relativo sono parole che la mente usa come se fossero due cose separate, ma non c’è alcuna divisione.
RL:Perché sembra nascosto?
TP:E’ nascosto da ciò che lo cerca. Tutto il tempo, nell’individuo, come l’individuo prende forma, il senso di separazione sembra accadere. E direttamente la separazione sembra accadere, è solo un aspetto dell’energia, energia che appare separata, non c’è niente di giusto o sbagliato in questo. Ma la sensazione di essere un individuo, nella realtà separata soggetto-oggetto, crea una ricerca per la pienezza, essenza, libertà, quello che sia. E questa ricerca per la libertà non può mai realizzarsi, perché la libertà che viene cercata è già tutto.
Il problema per il ricercatore è che cerca un oggetto chiamato soddisfazione e non c’è niente del genere. Non c’è nessun oggetto chiamato soddisfazione. Tutto è già soddisfazione. Quindi in quel senso, quando c’è qualcosa che cerca la libertà, la libertà sembra nascondersi da ciò che la cerca, essendo già ogni cosa. Non è un qualcosa. E’ tutto.
Quindi per quel che riguarda “Il Segreto Svelato”, ogni idea che questo possa essere insegnato, che in qualche modo tu possa essere istruito per trovare tutto, è ridicolo. Questo non è un insegnamento.
RL:Quindi non c’è alcun modo per mettere fine alla separazione?
TP:Ovviamente no. La separazione è solo un’illusione. Quindi quando improvvisamente non c’è più, c’è il riconoscimento che non è mai stata reale. E’ uno scherzo. Questo è il grande scherzo. Ma non è molto divertente per il me. Dio è un comico con un pubblico che non ride mai.
RL:Che cosa indica la parola non-dualità?
TP:Non-dualità è davvero solo un titolo. Non esiste una cosa come la non-dualità. Ma come la parola advaita, è un titolo che indica che vi è non-due, niente di separato. Quindi in questo senso viene usata solo come un titolo. Ma l’unico problema è che è stata molto plagiata dalle persone. In occidente al momento quasi tutto è non-duale. Puoi andare e trovare terapie non-duali, insegnamenti non-duali dell’illuminazione. In America puoi anche comprare un hamburger non-duale. E’ ridicolo. E la non-dualità che le persone comunicano o insegnano non è non-dualità. E’ ancora una forma sottile di qualcosa che la persona può avere. E’ dualistico.
RL:Ieri all’incontro dicevi come molti maestri non-duali affermano “Io sono la Presenza”, “Io sono la Consapevolezza”, ma non è questo
TP:Non c’è un Io che possa essere. Davvero tutti gli insegnamenti indicano o offrono qualcosa al sé, al sé superiore o quello che sia. In un certo senso si sta ancora offrendo qualcosa che il sé può avere. “Il Segreto Svelato” semplicemente vede tutto questo come un sogno illusorio.
RL:Questa non-dualità è lo stato naturale, la realtà naturale. sembra il paradiso che è stato perduto.
TP:Sì, il paradiso che è costantemente qui e che le persone cercano. Ma non è un paradiso non-duale. E’ solamente paradiso, è solamente libertà. Tutto è uno, non c’è niente di separato, niente che sia due e non ne ha bisogno perché tutto è questo.
RL:Che cosa hanno a che vedere le emozioni, sensazioni e pensieri con questo?
TP:Assolutamente nulla. Emozioni, pensieri e sensazioni sono semplicemente la Totalità che appare in quel modo. Tutto quello che accade è solamente un’apparizione dal nulla che sembra essere qualcosa. Non c’è niente che sia rilevante, di valore, importante o significativo.
RL:Nella storia del me le emozioni, i pensieri e le sensazioni hanno una grande importanza.
TP:Enorme
RL:Le emozioni devono essere dirette, guarite, le emozioni cattive devono essere convertite
TP:E’ tutto un gioco. E’ un sogno. Ed è un sogno basato sull’idea che ci sia qualcuno che possa scegliere di onorare le emozioni o lasciarle andare e tutto il resto. E’ solo un sogno che intrattiene la mente per un pò.
RL:Qual è il significato della vita?
TP:La vita, divinamente e meravigliosamente, non ha alcun significato. E’ solo il me che vuole trovare il significato così che possa trovare una direzione verso qualche luogo che sta cercando. Non c’è alcun significato o scopo a tutto questo. Non ha bisogno di significato o scopo. E’ già soddisfatto. Quindi non ha bisogno di andare da qualche altra parte o cambiare allo scopo di trovare la soddisfazione. Tutto è già soddisfatto. L’unica cosa che sorge in questo è un sé illusorio che sente che non è soddisfatto.
RL:Sì perchè il me vive sempre in “cosa c’è dopo”, quindi ha bisogno di uno scopo per andare avanti.
TP:Assolutamente, deve avere uno scopo, deve avere un obiettivo. Il me vive in speranze e sogni, speranze e sogni che un giorno saranno realizzati. Se davvero ascolti quello che viene detto nel messaggio del “Segreto Svelato”, tutte le speranze e sogni vengono destrutturati, perchè fanno semplicemente parte del sogno illusorio.
RL:Questo è causato dall’educazione, dalla società?
TP:Viene fuori dalla separazione. Tutto quello che accade al me viene dal senso di essere separato. Quindi le società sono formate, morali sono creati, etiche sono create dal me, dal sé per cercare di rendere la propria storia più confortevole. E’ solo un tentativo temporaneo. Il me costantemente cerca di far funzionare la propria storia e costantemente fallisce. Funziona qualche volta, qualche volta il me si sente bene. Ma quella sensazione del me che si sente bene può solo durare per poco perché tutto accade in una storia, la storia.
RL:Quindi non c’è niente che sia in controllo della vita?
TP:No, non c’è niente che debba essere in controllo della vita, non c’è niente in controllo. Nel sogno del me, il me sogna di essere in controllo, che sta conducendo la sua vita. Ma la realtà è che non c’è nulla che ha bisogno di controllare alcunché, non c’è alcun controllo. Tutto quello che c’è è caduta libera, l’imprevedibile.
RL:Quindi anche questa intervista, queste parole, tutto nella nostra vita semplicemente accade senza
TP:Solo apparentemente accade. Tutto quello che accade nella vita delle persone sta solo sembrando accadere. Questo è il grande mistero. Tutto quello che sembra accadere, in questo, è semplicemente niente, nulla, che appare essere qualcosa che accade. E’ un’apparenza. Non c’è niente che sia reale. Il dilemma del me è che pensa che è reale e quindi pensa di vivere in una creazione reale. Ma quando il me crolla è assolutamente ovvio, a nessuno, che tutto è sia reale che irreale.
Ho appena scritto un libro che uscirà nel giro di qualche mese ed è chiamato “Così com’è e non è”.
RL:Questo “non è”
TP:Tutto è e non è, perché tutto quello che appare è ma anche non è, perché è nulla che appare come ogni cosa. Questo è un mistero. Non può essere conosciuto.
RL:Quindi è corretto dire che la vita ad un certo punto è iniziata e ad un certo punto finirà?
TP:No, questo è il sogno. Il sogno è che la tua vita ha avuto inizio, e vivrai la tua vita e poi finirà. Questo è il sogno. Non c’è nessuno che sia nato o che stia vivendo come individuo e che morirà. Nessuno morirà perché non c’è nessuno.
RL:Quindi cos’è la morte? Tutti hanno paura della morte. Cos’è la morte?
TP:Il me ha paura della morte, perché il me è assolutamente spaventato di essere assente. Quindi cerca di non essere assente attraverso l’essere importante o speciale o il seguire una parte che lo fa sentire bene. Così pensa che sta continuando ad esistere. Quello di cui più è spaventato è l’assenza, la sua assenza.
RL:Cosa accade quando il corpo
TP:Quando il corpo muore, nella maniera in cui normalmente vediamo ciò, se c’è un senso di separazione, un me nel corpo al punto della morte crolla la sua apparente funzione, perché è comunque un’illusione. Quest’illusione crolla con la morte del corpo, e quello che rimane è tutto ma non c’è nessuno in questo.
Nella liberazione, quando il me muore nel corpo vivente, è la stessa cosa: quello che rimane è tutto. Quello che rimane è cio che è e non è. E non può essere conosciuto.
RL:Quindi nel vedere questo
TP:Nessuno vede tutto e nulla. C’è solamente tutto e nulla. Se qualcuno potesse vederlo, sarebbe separato da ciò che vede, sarebbe consapevole di esso. Questo è il dualismo.
La consapevolezza è il modo in cui la separazione è rinforzata e mantenuta. La consapevolezza mantiene il me al suo posto. Nutre il me.
RL:Quindi quando c’è solo quello che è e non è
TP:Non c’è niente che sa questo.
RL:Non arriva l’idea che ci sia qualcosa dopo la morte, reincarnazione, queste cose?
TP:Quello che c’è dopo la morte è ciò che c’era prima di essa: tutto. Nulla e tutto. Questo è tutto quello c’è.
Il problema del me è che vive nell’illusione che ciò che c’è è un qualcosa di altro che gli sembra reale. Non c’è alcun modo che il me possa vedere o comprendere l’idea che ogni cosa è reale e irreale. Questo è il suo dilemma.
RL:Questo rende molte persone frustrate perché non è possibile afferrarlo.
TP:Il me vive nella frustrazione e tensione la maggiorparte del tempo. Il me vive in una sorta di silenziosa disperazione.
RL:C’è un processo in cui questo me crolla sempre di più?
TP:No, non c’è alcun processo. Può sembrare che ci sia una diminuzione dell’energia del me, ma è solo un’apparenza, non è reale. E non ha nessun significato di alcun tipo, assolutamente.
RL:Ogni cosa nella vita, soldi, donne, relazioni sembra insoddisfacente
TP:Si per un pò è soddisfacente ma è sempre mutevole perché sembra accadere nel tempo, quindi va e viene, e la prossima cosa sorge e passa anch’essa, e la prossima cosa sorge e poi passa.
L’unica costante che c’è è ciò che è e non è.
Che non può essere conosciuto.
RL:Anche la sofferenza di questo pianeta che stiamo distruggendo
TP:E’ ciò che è e non è. Non c’è nulla che può essere fatto a riguardo, non c’è nessuno che faccia qualcosa e non c’è alcun bisogno di fare alcunché. C’è solo ciò che è e non è. Questo non ha niente a che vedere con l’idea di creare un mondo migliore o salvare il pianeta. Non c’è un mondo da salvare. Il mondo è un’apparizione del nulla.
RL:Molti maestri affermano che il mondo è un’illusione
TP:Non è un’illusione. L’unica illusione che c’è è quello di cui fa esperienza il me. L’unica illusione che c’è in tutto questo è l’illusione della separazione. Io sono un’identità qui e sono separato da tutto. Questa è l’unica illusione. Tutto il resto è semplicemente ciò che è. Ovviamente il me crea l’illusione che il mondo sia reale.
Alcuni maestri indicano che il mondo non è reale. E’ reale e irreale, questo è quello che dico.
RL:E tutta quella roba del tipo cambiare il mondo con l’intenzione, pensare positivo
TP:Il pensare positivo è una cosa meravigliosa tra molte, autoindagine, meditazioni, canti, fa tutto parte del sogno del ricercatore.
Non conduce da nessuna parte.
Non c’è nessuna parte dove andare.
RL:Che cos’è l’amore?
TP:Non può essere conosciuto o descritto. L’esperienza del me con ciò che chiama amore, è un amore bisognoso, ha bisogno di amare ed essere amato.
RL:L’amore che si intende ha a che vedere con le relazioni
TP:Sì o qualunque altra cosa, principalmente le persone.
L’amore incondizionato, che è l’unico amore che c’è, è indescrivibile e comprende ogni cosa. Questo è quanto più vicino ad esso possa arrivare a dire.
Quando il me crolla, quando l’illusione del me non c’è più, l’amore incondizionato che è lì è così evidente che è incommensurabile.
RL:Non ha niente a che vedere con una sensazione?
TP:No, assolutamente. E’ in ogni cosa, è in questo pavimento, è nei muri, è dappertutto. Quando non c’è nessuno, è assolutamente evidente che quel tavolo è amore incondizionato che fa il tavolo.
Quindi non c’è più alcun luogo dove non puoi trovare amore, tutto è amore.
Per nessuno.
RL:Ma se c’è ancora questo senso di contrazione, tutto è un casino alla fine
TP:Ogni cosa è separata e in un certo senso illusoria. Il me trasforma quel tavolo in qualcosa di reale, quando il me guarda al tavolo.
Il tavolo è ovviamente particelle che si muovono che fanno il tavolo, è il nulla che prende la forma del tavolo, quindi questo non cambia. Ma nella percezione del me, il tavolo sembra essere reale. L’esperienza del me è che il tavolo è come se fosse di cemento, è proprio una cosa reale. E questo è il dilemma: perché non vede il tavolo, non vede il cielo, non vede gli alberi, non vede un’altra persona se non come altri oggetti separati. Questa è la sua agonia. Attraverso la sua consapevolezza trasforma tutto in oggetti reali.
RL:Si tutto sembra distante
TP:Distante e un qualcosa di altro. Questo è il motivo per cui il me ricerca costantemente. Il me è ricercare, il me è il ricercatore.
RL:Quindi cosa succede a questi incontri?
TP:Non c’è niente che accade, perché niente accade.
Non ti preoccupare se finisci le domande, perché succede.
Non c’è niente di più da dire.
RL:Sì perché questo messaggio lascia il me senza parole
TP:Sì lo fa. Lascia il me senza parole. Quando facciamo gli incontri, io faccio un discorso all’inizio e in un certo modo esprime quello che abbiamo detto qui e di solito c’è un lungo silenzio perché in un certo senso io potrei andare a casa, potremmo tutti andar via, davvero è tutto finito, non c’è niente da dire. Ma in un modo o nell’altro la mente crea tutti i tipi di domande.
Il me rigetta questo messaggio immediatamente. Non c’è il dubbio se il me accetterà o ascolterà mai questo messaggio. Non può farlo. Quindi immediatamente cerca di demolire questo messaggio.
RL:Spesso a questi incontri c’è la sensazione che ciò che dici non possa essere capito
TP:No.
RL:Non è qualcosa che riguarda il pensiero razionale o l’intelletto
TP:E’ molto carino e abbastanza divertente qui a Monaco. Nell’ultimo incontro una donna laggiù ha fatto una domanda, non importa quale, e c’è stata una risposta qui e lei poi ha detto “Non ha senso!” e io ho detto “Assolutamente”.
Questo non ha senso.
E’ un paradosso.
E’ un mistero.
Non può essere compreso.
RL:E non ha niente a che vedere con quello che uno fa nella vita, lavoro, famiglia
TP:No quello è un sogno.
RL:Quindi ovunque e sempre c’è solo questo.
TP:Non c’è un sempre, c’è solo ciò che è e non è.
Ed è senza tempo.
E’ l’infinito.
E’ l’assoluto relativo.
Non è l’assoluto, è l’assoluto relativo.
E’ la forma senza forma.
RL:Ok Grazie Tony
TP:Grazie grazie
Intervista di Riccardo Lautizi a Tony Parsons – Monaco, 12 Aprile 2015

La verità ultima ~ Tony Parsons

Il senso del “me” sorge nella presenza ~ Tony Parsons

Una delle cose che ostacola la comprensione del fatto che le cose stiano accadendo e basta è questa sensazione di essere una persona. La difficoltà nel permettere alle cose di accadere è la persona che pensi di essere.

Siamo così abituati alla persona che ci portiamo in giro: pensiamo sia reale. Quindi quando ci imbattiamo nella possibilità che questo personaggio sia solo un’altra cosa che sta accadendo può essere difficile da accettare. Molti mi dicono: “Beh sono ancora qui, c’è ancora un (me)”. C’è un personaggio: c’è per così dire una personalità. Le parole creano difficoltà: per alcune persone la parola “personalità” sembra ancora legata all’ego. Ma c’è una personalità: Tony Parsons ha certe caratteristiche e agisce in un certo modo. Questo va bene, è solo un’altra cosa che sta apparentemente accadendo; non è in discussione che Tony Parsons stia accadendo. Ma lo fa anche l’auto che è appena passata e anche il sole. Quindi le cose stanno accadendo, ma non c’è nessuno a cui stiano accadendo.

È così semplice. Naturalmente è tutto solo apparizione. Quindi concediti un po’ di confusione; è solo qualcos’altro che sta emergendo. Continua a sentire che qualunque cosa che sorge, va tutto assolutamente bene. Non c’è nulla di sbagliato nel pensare. Non c’è nulla di male con il pensare legato al tempo, con il pianificare, con il preoccuparsi, con il sentire paura: con il sentire qualunque cosa.

Semplicemente inizia a provare a lasciare che ogni cosa sia lì per conto suo, come un qualcosa che sta accadendo, senza nessuna sensazione di giudizio, senza cercare nessun tipo di significato, permettendo ad ogni cosa che accade di esserci: sensazioni, pensieri…Persino il rifiutare o la resistenza a ciò che sta accadendo è, di nuovo, qualcosa che sta accadendo. Sono certo che molte persone qui hanno un senso di presenza. Per molti, più sono in questa specie di apertura, più c’è senso di presenza, ed è molto dolce. La gente mi dice: “Ma poi va via, perché mi contraggo”. In realtà non va via: ciò che accade e che il senso di contrazione sorge. La presenza è tutto ciò che c’è e il senso di contrazione, il senso del “me” sorge nella presenza.

 

Tony Parsons, tratto da “The Open Secret

L’avventura di vivere in caduta libera ~ Tony Parsons

Tutto quello che c’è è Questo, incluso il chiudere la finestra. Questo è ciò che accade: udire suoni sta accadendo, udire questa voce,sensazioni nel corpo stanno accadendo, respirare sta accadendo, tutto quello che sta accadendo è semplicemente Uno, Uno che esprime se stesso. Non c’è nessun’altro.

E in questo accadere sorge l’idea che ci sia un’entità separata a cui questo stia accadendo. Io sono una persona separata. Questo è il mio corpo. Sto sedendo su una sedia. Sto respirando. Sto udendo questa voce. E in questo vedere, sentire, percepire di essere un’entità separata sorge il senso di separazione, il senso di essere un soggetto e tutto il resto è un oggetto. Quindi io sono una persona e tutto il resto accade intorno a me. E’ la fuori e sta accadendo a me. Cresciamo in questo senso, viviamo e cresciamo e siamo educati da altre persone che vivono nello stesso sogno, nel sogno di essere separati. E questo senso di separazione si rinforza in noi attraverso tutto ciò che affrontiamo.

Se guardi al mondo in cui vivi, è tutto basato sul successo o fallimento personale.Siamo educati dai nostri genitori, insegnanti, preti, capi, moglie, marito. Tutto rinforza il senso di essere separato. E c’è una contrazione nel senso di separazione, è una contrazione energetica di essere una persona separata. Ci potreggiamo dal mondo là fuori che appare minaccioso. Per molti di noi, questo è il modo in cui l’io vive e ha vissuto in quel senso di essere separato e ha cercato di avere successo in qualche modo. Molto semplicistico, ma è così che funziona.

Per alcuni di noi c’è un senso di mancanza, la sensazione che questo non sia tutto, che manchi qualcosa. C’è una sorta di segreto, che non può essere decifrato. Un qualche secreto, il senso che manchi qualcosa. Quindi ci approcciamo alle religioni, alle terapie. Avremmo potuto udire dell’illuminazione quindi andiamo a cercare un cosiddetto insegnante illuminato. E poichè fondamentalmente ci sentiamo separati, stiamo cercando, c’è tutto il senso di cercare qualcosa e quindi andiamo da un insegnante, poiché abbiamo quell’energia di cercare, andiamo da un insegnate che proviene dalla stessa percezione, la percezione di essere separato, un individuo separato. E quell’insegnante ci istruisce come individui separati che hanno una scelta. Quell’insegnante può aver avuto un’esperienza, può aver avuto un’esperienza di risveglio, e in qualche modo è convinto di essere illuminato. Poiché hanno fatto a b o c, come la meditazione, l’autoindagine o qualcos’altro, allora comunicano l’idea dello sforzo progressivo all’individuo. Quindi essi parlano all’individuo e gli dicono: tu sei un individuo separato e per diventare illuminato devi fare questo percorso, meditare o quello che sia. E tutto quello che ti stanno offrendo e tutto il modo in cui siamo, è tutto basato sull’idea che ci sia un’entità separata e che ci sia qualcosa che può essere raggiunto.

L’altra cosa riguardo questo accadere della separazione è che c’è sempre qualcosa là fuori da ottenere, c’è sempre qualcosa che accadrà. Viviamo nell’anticipazione. Tutta la nostra energia è verso l’ottenere di più. Nel sogno vogliamo divenrare più felici, più ricchi, avere più amanti. Stiamo sempre anticipando, stiamo sempre aspettando che accada la prossima cosa, c’è il senso che quello porterà ciò che vogliamo, soddisferà le nostre vite.

Fondamentalmente tutto ciò va avanti mantenendo l’idea di separazione. Tutto l’insegnamento sullo sforzo individuale rinforza l’idea che ci sia un individuo separato che deve raggiungere qualcosa. E’ tutto fondamentalmente un’ignoranza.

Liberazione è la realizzazione che non c’è nessuno, che non c’è un individuo separato. Liberazione è la perdita di qualcosa, non è il raggiungimento di qualcosa, non è qualcosa che può essere guadagnato. Quando le persone vengono qui, molte persone vengono a questi incontri pensando che verrano e otterrano qualcosa. Se quello che viene comunicato è davvero ascoltato, allora ci sarà una perdita, ci sarà il senso che non ci sia niente da ottenere. Qualcosa può essere perso e poi allora c’è la sensazione che tutta l’idea dello sforzo individuale cada via. Quindi fondamentalmente siamo qui oggi per parlare della possibilità che non ci sia nessuno seduto in questa stanza. Non c’è nessuno. Non c’è nessun individuo separato.

Tutto quello che c’è è ciò che accade. Tutto quello che c’è è Vuoto. E in questo vuoto le cose apparentemente accadono, ma accadono a nessuno. Questa è tutta la base della liberazione. Improvvisamente c’è questo mondo là fuori, con tutto ciò che va avanti in esso, e tu sei qui e c’è questo mondo. E questo mondo sta accadendo a te. Quello di cui stiamo parlando qui è la possibilità che questa cosa qui fuori semplicemente cada nel Tutto e non ci sia niente qui fuori a cui le cose accadano.

Quello che anche sorge nella realizzazione che non c’è nessuno, è la realizzazione che non c’è scelta, che non c’è niente che possa essere fatto. Non esiste il libero arbitrio eccetto che nel sogno, nel sogno di essere separato sentiamo che possiamo fare, scegliere, decidere meglio o peggio. Nella liberazione è realizzato che non c’è nessuno, non c’è scelta. Tutto ciò che c’è è Questo. Tutto quello che c’è è ciò che accade. Quindi possiamo usare parole insieme, possiamo parlare di questo insieme e condividere. Possiamo riscoprire questo insieme. Questo messaggio raro e radicale può essere riscoperto. Condivideremo concetti insieme, su questo. Ma anche quello che può accadere e accade in questo genere di circostanza è che quando le persone si riuniscono per essere aperte a Questo, allora ci può essere un cambiamento energetico. Un cambiamento energetico fuori dalla contrazione. Questa contrazione di essere un individuo separato che cerca qualcosa, si apre all’immensità. Questa immensità, questa energia che può essere sentita è nessuno, non è Tony Parsons, non ha niente a che vedere con Tony Parsons e con nessuno qui. Non è posseduta, è senza limiti. Quindi può esserci un’espansione nell’immensità, fuori dalla contrazione, questa è la liberazione.

Quindi possiamo parlare insieme e condividere questa possibilità e può sorgere chiarezza, può sorgere comprensione, ma ancora non è liberazione. Puoi avere qualcuno che è chiaro su tutto ciò, assolutamente chiaro e avrai ancora qualcuno, un individuo separato, che è chiaro su qualcosa. Quella non è liberazione. Liberazione è un cambiamento energetico, fuori dalla contrazione nell’immensità, nel non-sapere. Quello di cui parliamo e condividiamo qui è l’avventura del non-sapere. E’ l’avventura di vivere in caduta libera. E’ l’avventura di vivere in ciò che semplicemente accade, quello che apparentemente accade, sedere su una sedia, respirare, udire una voce. Questo è tutto quello che c’è. Non importa ciò che fai, c’è sempre e solo Questo.

Tony Parsons, trascrizione di un incontro a Londra, 4 Marzo 2006

L’assoluta celebrazione della vitalità ~ Tony Parsons

La separazione è una contrazione energetica ~ Tony Parsons

La parte principale del messaggio è l’esposizione del mito che ci sia una cosa chiamata ricercatore che può trovare un’altra cosa chiamata illuminazione. Per quel che riguarda “Il Segreto Svelato”, molto presto nella vita dell’apparente essere umano, accade qualcosa di energetico che è una contrazione nel corpo e quello che sorge da quel senso di contrazione è il senso di un me, un senso di identità che sorge.

Quindi improvvisamente, in tenera età, c’è il senso che ci sia qualcuno qui, “io sono qui”. E questo cresce, e poiché quella forma umana vive con molte altre forme umane, c’è sempre più il senso di essere una persona reale che vive con altre persone reali. Quindi io sono reale, io esisto realmente come una persona, come un’identità, ho veramente libero arbitro e vivo in una storia reale chiamata la storia del me. Quello che sorge è la sensazione che ci sia un me qui, è la storia del me. E ciò che sorge anche con quel senso del me, è il senso di separazione.

Il me è un costrutto artificiale che si sente separato da tutto, ed esiste solamente in una realtà soggetto-oggetto. Ecco come esiste, tramite l’essere consapevole di se stesso. Il senso di contrazione prende la forma di un’identità e quello che sorge in tale identità è ciò che viene chiamato auto-coscienza, il sapere che c’è un se.

Per “Il Segreto Svelato” è uno stato di sogno, è uno stato fittizio, in cui può essere solo sperimentato il senso che tutto sia separato. Quindi il me o il sé vive nell’esperienza di essere separato da tutto. Ed è per questo che è profondamente insoddisfacente. C’è qualcosa di insoddisfacente nel senso di essere in un mondo separato, separato da tutto ciò che accade. Ad una certa distanza dalla vita, è un senso di essere distanti dalla vita.

Molte persone non riconoscono questo, ma alcune persone, persone sensibili, sentono il senso che manchi qualcosa, quindi cercano ciò che manca. non si sentono soddisfatte. Soldi e tutto il resto non colmano quel senso di essere separato. Quindi cercano ad un livello più profondo la risposta a questo. Approcciano le religioni o terapie, o qualcosa chiamato illuminazione.

Fondamentalmente quello che viene detto qui è che poiché l’individuo è in quel mondo artificiale soggetto-oggetto, non può mai trovare ciò che vuole. Perché ciò che vuole, ciò che davvero desidera, non è un oggetto. Ciò che davvero desidera non può essere posseduto. Ciò che davvero desidera non può essere afferrato. Non c’è niente che il me possa fare per raggiungere ciò che davvero desidera. Ed è quello che condividiamo qui. Andrò più in dettaglio domani, ma questo è fondamentalmente la base del messaggio.

Ciò che espone e ciò che può accadere è che da qualche parte il me che pensa che può trovare qualcosa per il suo completamento può essere guidato da questo messaggio in una sorta di vuoto, una sorta di impotenza. E forse tutto quello che può rimanere è il senso di qualcosa oltre il senso della ricerca del sé. Qualcosa che non può essere afferrato o ottenuto. E anche quello che sorge è il senso che quello che si cercava è tutto ciò che è, constantemente in ogni caso. E’ già qui, non è mai stato perso. Il me non ha bisogno di diventare meritevole per trovare ciò che cerca.

Quello che anche può emergere in questa sorta di comunicazione è che il costrutto artificiale del me, l’intera fabbricazione, tutto il senso di essere separato, può improvvisamente semplicemente crollare. Quindi questo riguarda qualcosa che può essere perso, piuttosto che guadagnare qualcosa. Quello che viene perso è il senso che qualcosa possa essere guadagnato. Quello che viene perso è l’idea che io possa guadagnare qualcosa, che possa avere qualcosa per me stesso. Tutta la ricerca è sempre una ricerca per qualcosa che io posso avere. E’ una sorta di materialismo spirituale che raccoglie il desiderio di possedere uno stato in cui vivere.

Quindi chiedi, possiamo parlare di questo e usare parole per illuminare situazioni, ed è possibile che qualcos’altro sorga. Ma anche quello che deve essere detto è che essenzialmente la separazione è una contrazione energetica mantenuta nel corpo. Non ha niente a che vedere col pensiero, col pensiero “io sono separato”. Non ha niente a che vedere con la credenza che io sia separato. Non ha niente a che vedere con l’idea che io sia separato. Tutte queste cose sono semplicemente conferme di qualcosa che è una sensazione cellulare mantenuta nel corpo. Va e viene ma è una sensazione cellulare nel corpo. Quindi nessun ammontare di comprensione, sapere o ogni sorta di processo, può mai allontare quel senso che è energetico. Nulla può mandare via questo.

Perché alla fine, la cosa strana di questo mistero, è che quando quella contrazione improvvisamente crolla, quell’intera artificiale sensazione di essere un me improvvisamente crolla, quello che viene riconosciuto da nessuno, è che non c’è mai stato un me, che tutto il senso di essere un me era totalmente illusorio. Una fabbricazione irreale.

Tony Parsons

Tony Parsons, trascrizione dell’incontro tenuto a Monaco, 23 Maggio 2014

Ramana Maharshi era ancora dualistico? ~ Tony Parsons